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Temporaneo cedimento dell’alta pressione nel fine settimana, perturbazione nord atlantica seguita da aria fredda.

(del 15/01/2020)

Nel prossimo fine settimana un’ondulazione della corrente a getto nord atlantica permetterà ad un fronte freddo pilotato una vasta ed intensa area depressionaria nord atlantica, di transitare sulla Francia e raggiungere il centro nord Italia dove favorirà la formazione di un nuovo centro depressionario. Contemporaneamente, più ad ovest, l’anticiclone atlantico si espanderà prima verso nord poi ruoterà il suo asse in senso orario congiungendosi con un altro anticiclone, più freddo, presente sopra la Russia. Questo movimento determinerà prima un afflusso di aria fredda nord atlantica verso l’Italia, in parte trattenuta dalle Alpi, poi aria un po’ più fredda ma anche sostanzialmente secca proveniente dall’Europa orientale, più in particolare dall’Ucraina. La spinta dell’aria fredda prima sposterà il centro depressionario dal nord Italia verso sud, poi verso ovest, tant’è che da lunedì 20 gennaio troveremo il centro della bassa pressione sull’Algeria e l’anticiclone esteso dall’oceano Atlantico alla Russia occidentale con massimi di pressione sopra l’Inghilterra con correnti fredde orientali sull’intero bacino centrale del mar Mediterraneo. Da martedì 21 gennaio poi, l’anticiclone presente sopra l’Europa centrale inizierà a spingere verso sud avanzando da nord sull’Italia ed esaurendo progressivamente l’afflusso di aria fredda da oriente sulla nostra penisola. Questo abbassamento, e più in generale disposizione lungo i paralleli dell’anticiclone, è dovuto all’intensificazione del Vortice Polare per quel meccanismo di cui abbiamo parlato nell’ultimo nostro editoriale.
Sull’Italia quindi, oggi e domani giovedì 16 gennaio avremo alta pressione con cielo poco nuvoloso sul centro adriatico e soprattutto al sud dove prevarranno ancora correnti nord orientali a tutte le quote mentre al centro nord correnti meridionali produrranno ancora nuvolosità poco consistente, spesso sottili stratificazioni nuvolose ma anche estesi banchi di nubi medio basse sui settori padani, sulla Liguria orientale e sulla Toscana fin sull’Umbria. Temperature in lieve aumento, specie i valori minimi al centro nord, venti deboli con direzione variabile. Venerdì 17 gennaio nuvolosità in aumento, prima al nord ovest dove avremo le prime precipitazioni, nevose fin sugli 800/1000 metri di quota, poi dalla serata anche sulla Toscana ed al centro con nevicate in Appennino fin sui 1200/1400 metri di quota, ancora poche nubi al sud e centro adriatico. Sabato 18 gennaio migliora al nord ovest, molte nubi e precipitazioni sul resto del nord Italia ed al centro, nubi in aumento al sud, quota neve più o meno stazionaria. Domenica 19 gennaio con l’attivazione di correnti orientali e l’afflusso di aria più fredda dall’est Europa, migliora al nord e poi centro tirrenico, peggiora la sud ma soprattutto sul centro adriatico con intensificazione delle precipitazioni soprattutto lungo l’Appennino, quota neve in calo probabilmente fin sui 500/600 metri. Temperature in calo, tramontana in intensificazione. Lunedì 20 gennaio molte precipitazioni al sud ed isole maggiori, in attenuazione invece sul centro adriatico, poche nubi al nord, nuvoloso sul centro tirrenico, generale miglioramento dalla serata. Su martedì 21 gennaio invece c sono ancora delle incertezze, dipenderà da quanto si affievoliranno le correnti fredde nord orientali, potremmo avere ancora instabilità lungo l’Appennino, centro adriatico ed al sud.
Sull’Umbria banchi di nubi basse sui settori occidentali e soprattutto settentrionali della regione sicuramente oggi e probabilmente anche domani, specie al mattino, poi transito di nuvolaglia, per lo più sottili stratificazioni nuvolose che ridurranno anche il calo termico notturno e quindi il rischio gelate. Temperature senza variazioni di rilievo. Venerdì 17 gennaio situazione inizialmente stazionaria poi dalla sera aumenteranno le nubi da ovest con prime piogge durante le ore notturne successive. Sabato 18 gennaio molte nubi per l’intera giornata con piogge intermittenti di debole o moderata intensità, al massimo qualche breve rovescio, nevicate in Appennino oltre i 1300/1500 metri di quota. Dalla serata tendenza a concentrazione delle precipitazioni lungo l’Appennino con quota neve in calo, prima fin sui 1000 metri poi durante le ore notturne successive fin sui 500/600 metri. Domenica 19 e lunedì 20 gennaio molte nubi con precipitazioni frequenti in Appennino, nevose fin sui 500 metri di quota, più ad ovest ancora molte nubi ma anche qualche schiarita, basso rischio precipitazioni, al massimo qualche locale, breve piovasco.
La grafica qui a fianco mostra la circolazione atmosferica a livello del mare (linee bianche) ed in quota (fasce colorate), attualmente prevista sui settori euro atlantico mediterranei per le prime ore della giornata di domenica 19 gennaio 2020.

[ARCHIVIO NEWS]

 

EDITORIALE
 
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