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Nevicate fino a bassa quota tra mercoledi’ 30 e giovedi’ 31 gennaio poi rialzo termico e pioggia

(del 29/01/2019)

Nella giornata di ieri lunedì 28 gennaio ancora rovesci e temperature in calo, in alcuni casi grandinate che hanno imbiancato alcune località fino ad una nevicata a bassa quota a Gualdo Tadino con fiocchi larghi che nonostante i 3°C sono riusciti a depositarsi al suolo. Ieri sera poi ampi rasserenamenti con temperature in calo fin su valori negativi, infine, tra la scorsa notte e la prima mattinata odierna, un ultimo, atteso, nucleo precipitativo legato ad un centro depressionario in spostamento dall’alto mar adriatico alla Croazia, è transitato tra il nord dell’Umbria e la dorsale appenninica umbro marchigiana centro settentrionale, portando ancora delle nevicate con accumuli fino a 3-4 centimetri tra Città di Castello e Gualdo Tadino con qualche fiocco anche su Valle Umbra e perugino.
Nelle prossime ore con l’allontanamento ad oriente del sistema depressionario assisteremo ad un temporaneo aumento della pressione atmosferica ed un generale miglioramento atmosferico con schiarite e rasserenamenti in estensione dal centro nord al sud Italia. Mercoledì 30 gennaio una nuova perturbazione nord atlantica raggiungerà i mari occidentali italiani seguita a da aria fredda artica nord atlantica, ciò favorirà di nuovo la formazione di un centro depressionario sopra l’alto mar Tirreno che, in rapido movimento verso sud est, raggiungerà nel pomeriggio della stessa giornata le regioni centrali mentre nella mattinata di giovedì 31 gennaio il medio basso mar Adriatico. Avremo quindi ancora molte nubi e frequenti precipitazioni su gran parte d’Italia, nevose fino in pianura al nord ovest, Emilia Romagna e localmente in qualche fondovalle del centro, generalmente a quote collinari sul resto del centro nord. Nuovo temporaneo miglioramento atmosferico nella giornata di giovedì 31 gennaio al centro nord in attesa dell’arrivo di una intensa perturbazione atlantica nella giornata di venerdì 1° febbraio con correnti, almeno inizialmente, più miti. Temperature in calo mercoledì 30 gennaio, in aumento venerdì 1° febbraio.
Sulla nostra regione l’evoluzione atmosferica è chiara per quanto riguarda la sinottica mentre un po’ più complicato è prevedere gli effetti sul territorio. Come abbiamo scritto nell’aggiornamento Facebook/Twitter di ieri sera, sulla nostra regione la quota neve (quindi dove scenderanno i fiocchi di neve, mentre le imbiancate solitamente avvengono 150/200 metri più in alto) per la giornata di domani mercoledì 30 gennaio può essere per ora solo indicativa. Ci sono infatti alcune variabili che potrebbero far scendere localmente la quota neve di 200/300 metri rispetto alle indicazioni che forniremo già ad inizio precipitazioni (tarda mattinata/inizio pomeriggio di domani mercoledì 30 gennaio). Le principali variabili di cui bisogna tener conto sono intanto quanto scenderanno le temperature minime mattutine di domani mercoledì 30 gennaio dopo la serata odierna e le successive ore notturne che si prevedono serene, poi quanto sarà umida l'aria e quindi quanto basso il punto di rugiada, per questo dipenderà anche dall’attivazione della tramontana prevista per le ore centrali della giornata odierna, infine anche l'intensità della ventilazione meridionale attesa durante il pomeriggio di domani mercoledì 31 gennaio che potrebbe rompere l'omotermia della colonna d'aria tra i 600/800 metri di quota fin sui 200/300 metri. Queste variabili però possono essere valutate in maniera sufficientemente attendibile solo a ridosso dell'evento, quindi non prima di stasera e domattina. Tutto questo discorso perché dovessimo attenerci solo alla qualità dell’aria fredda in arrivo o presente, avremmo uno zero termico compreso tra i 700 ed i 1000 metri di quota, quindi in condizioni normali nevicherebbe sopra i 400/700 metri di quota con accumuli ancor più in alto. Quindi per questi motivi forniamo quote neve indicative ben conci che potrebbero variare, anche localmente, di 150 metri. Nel pomeriggio di domani mercoledì 30 gennaio 300/500 metri sul nord dell’Umbria, 500/700 metri sul centro e 700/900 metri sul sud della regione, poi tra la serata e soprattutto le prime ore di giovedì 31 dicembre le nevicate scenderanno fin sul fondovalle nel nord dell’Umbria e 300/500 metri sul resto della regione. Le precipitazioni non saranno abbondanti, attualmente si stimano mediamente tra i 2 ed i 7 mm, quindi anche nel caso di nevicate prolungate, dove attecchirà fin dall’inizio, non ci si può attendere generalmente più di 5/10 cm al suolo poi qualche rovescio può sempre avvenire ma saranno casi localizzati. Giovedì 31 poi migliora e venerdì 1° febbraio rialzo termico con piogge fino a quote medio/alte.
La grafica qui a fianco mostra la circolazione atmosferica a livello del mare (linee bianche) ed in quota (fasce colorate), attualmente prevista sui settori euro atlantico mediterranei per il primo pomeriggio di mercoledì 30 gennaio 2019.

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