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Due impulsi di aria fredda in transito sull’Italia nelle prossime 48 ore, migliora nel fine settimana

(del 09/01/2019)

Il fronte freddo transitato nelle ultime ore sull’Italia centro settentrionale ha portato un aumento delle nubi ma scarse precipitazioni, qualche piovasco, qualche rovescio, specie lungo l’Appennino, con nevicate generalmente sopra gli 800/1000 metri di quota. In qualche caso, dove le temperature nei fondovalle si sono mantenute piuttosto basse, anche sotto gli 0°C durante le ore centrali del giorno, abbiamo assistito al fenomeno del gelicidio, goccioline di pioggia che si congelano immediatamente al contatto con terreno o comunque con le superfici con temperature negative. Non abbiamo avuto nevicate sotto gli 800/100 metri di quota nei fondovalle rimasti con temperature intorno agli 0°C perché ad una quota variabile tra i 400 ed i 1000 metri le temperature sono arrivate anche a +4°C/+5°C, chiaramente a causa del fenomeno dell’inversione termica. Del ghiaccio si è formato anche durante la nottata appena trascorsa a causa di rasserenamenti che hanno favorito il calo termico con un suolo bagnato da pioviggini e piovaschi.
Questa fenomenologia particolare, gelicidio ed inversione termica, è comunque già in archivio, ora l’evoluzione atmosferica ci propone qualcosa di differente, anche se già visto la scorsa settimana. L’anticiclone stazionante sopra l’Europa occidentale si sta ancora una volta espandendo verso nord e ciò favorisce la discesa fin sull’Europa centrale di un vortice depressionario proveniente dall’Islanda, colmo di aria fredda artica. Quest’ultimo pilota verso sud un fronte freddo che proprio in queste ore sta transitando sopra l’Italia centro meridionale portando molte nubi ma poche precipitazioni, nevose fino a quote medio basse. Appena transitato il fronte sopraggiungeranno du nuclei di aria fredda artica, il primo si porter sopra l’Italia centro settentrionale tra il pomeriggio e la serata odierna, mentre il secondo tra il pomeriggio e la serata di domani giovedì 10 gennaio. Per entrambi avremo gli effetti al suolo nelle ore subito seguenti il transito, quindi calo termico, nubi e precipitazioni in intensificazione, anche se saranno soprattutto le regioni adriatiche centrali ed il sud ad avere la fenomenologia più evidente. Sereno o poche nubi al nord, Toscana e settori occidental di Umbria e Lazio. Nel fine settimana poi, l’intensificazione di una vasta area depressionaria tra Islanda, Scandinavia e Polo Nord decreterà la fine dell’espansione verso nord dell’anticiclone atlantico che tenderà a disporsi lungo I paralleli anzichè i merididiani, avanzando verso l’Italia dove assisteremo ad un miglioramento atmosferico ma soprattutto ad un cambio di correnti, da nord orientali a nord occidental con conseguente rialzo termico fin su valori prossimi alle medie del periodo.
Sull’Umbria nelle prossime ore transiterà un po’ di nuvolosità, generalmente poco consistente e non in grado di produrre precipitazioni significative. In serata dopo dei temporanei rasserenamenti, assisteremo ad un aumento della nuvolosità a partire dall’Appennino con qualche locale precipitazione lungo la dorsale, nevosa fin sui 300/500 metri di quota. Domani giovedì 10 gennaio la giornata inizierà ancora con poche nubi sull’Umbria centro occidentali mentre in appennino cielo molto nuvoloso con locali addensamenti ed isolate nevicate fino a quote basse. Dalla tarda mattinata generale aumento delle nubi, nel pomeriggio cielo molto nuvoloso o coperto con precipitazioni in intensificazione lungo l’Appennino, nevose fin sui fondovalle. In serata ancora molte nubi con nevicate frequenti in appennino, qualche breve sfiocchettata , al massimo isolate spolverate, sarà possibile anche più ad ovest, specie sull’Umbria settentrionale, con quota neve variabile tra i 200 ed i 400 metri. Durante la notte successiva precipitazioni di nuovo in calo e che tenderanno a concentrarsi in Appennino. Venerdì 11 gennaio nuvoloso o molto nuvoloso sull’Umbria centro occidentale ma scarso rischio precipitazioni, molte nubi con nevicate intermittenti in Appennino, generale miglioramento in serata. Temperature in calo, la giornata più fredda dovrebbe essere quella di venerdì 11 gennaio, venti deboli o moderati settentrionali o nord orientali. Nel fine settimana alternanza tra nubi e sole con temperature in aumento fin su valori in linea con le medie del periodo.
La grafica qui a fianco mostra la circolazione atmosferica in quota (linee bianche, 5300/5700 m s.l.m.) e temperature (fasce colorate), attualmente prevista sull’Italia per il primissimo pomeriggio di giovedì 11 gennaio 2019.

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