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Prima settimana di gennaio con freddo e nevicate soprattutto in Appennino ma possibili anche più ad ovest

(del 31/12/2018)

Attualmente abbiamo un anticiclone in rafforzamento sopra i settori euro mediterranei centro occidentali mentre sui settori euro mediterranei orientali è presente una circolazione depressionaria a carattere freddo, centrata sulla Grecia. Sull’Italia quindi abbiamo correnti relativamente fredde settentrionali che nelle prossime ore produrranno nubi e qualche locale precipitazione sulle regioni adriatiche ed al sud, nevose fino a quote medio basse, quindi 600/1000 metri. Domani 1° gennaio 2019 un piccolo promontorio anticiclonico transiterà sull’Italia riportando cielo sereno o poco nuvoloso, entro sera, praticamente in tutta Italia, ma il fatto più importante sarà che l’anticiclone presente sopra l’Europa occidentale tenderà ad espandersi verso nord fin sull’Islanda, contemporaneamente un intenso e vasto vortice depressionario, colmo d’aria fredda, dall’artico scandinavo si muoverà verso sud. Quest’ultimo, durante il suo movimento verso sud diretto sull’Europa orientale, piloterà un fronte freddo artico verso l’Italia che raggiungerà le Alpi nella notte tra l’1 ed il 2 gennaio. Il fronte freddo sarà preceduto da temporanee correnti più miti ed umide sud occidentali che produrranno, soprattutto la mattina di mercoledì 2 gennaio, nubi medio basse sulle regioni tirrenico con qualche locale piovasco o pioviggine. Nel pomeriggio di mercoledì 2 gennaio il fronte freddo transiterà velocemente sulle regioni centrali ed in serata quelle meridionali, seguito da una gran quantità di aria fredda artica. L’aria fredda al seguito produrrà nubi e precipitazioni sparse prima sulle regioni centrali adriatiche e successivamente su quelle meridionali, nevose fino a quote basse, 200/400 metri, mentre al nord e centro tirrenico cielo sereno o poco nuvoloso, solo sui versanti alpini settentrionali avremo degli addensamenti nuvolosi e nevicate fin sui fondovalle. Lo stesso flusso di aria fredda favorirà, giovedì 3 gennaio, la formazione di un centro depressionario poco ad ovest della Sardegna che subito si muoverà verso la Sicilia raggiungendola nella giornata di venerdì 4 gennaio per poi portarsi sopra il mar Ionio sabato 5 gennaio. L’Italia peninsulare quindi sarà per più giorni, dal 2 al 5 gennaio, investita da correnti fredde nord orientali con nubi e precipitazioni sparse su Romagna, centro adriatico ed al sud, nevose fino a quote costiere, ancora sereno o poche nubi al nord e centro tirrenico, molte nubi e precipitazioni frequenti, localmente anche abbondanti sulla Sardegna e soprattutto sulla Sicilia, nevose fino a quote medio basse.
Sull’Umbria oggi nuvolaglia poco consistente sui settori centro occidentali della regione, molte nubi in Appennino con qualche isolata precipitazioni fin verso la mezzanotte, nevosa fin sui 700/1000 metri di quota, venti da deboli a moderati settentrionali. Domani martedì 1° gennaio sereno o poco nuvoloso da mattino a sera con venti deboli o moderati nord orientali, dalla tarda serata poi ma ancor più durante le ore notturne successive, formazione di nebbie e banchi di nubi basse. Anche la prima mattinata di mercoledì 32 gennaio sarà caratterizzata dalla presenza di qualche nebbia e qualche banco di nubi basse con possibili isolati, brevi piovaschi o pioviggini. Dal pomeriggio, con l’irruzione di aria più fredda, schiarite anche ampie sull’Umbria centro occidentale, nubi in intensificazione invece in Appennino con locali precipitazioni in serata, inizialmente a quote collinari ma rapidamente in discesa fino a quote pianeggianti, di fondovalle. Tra giovedì 3 e la primissima mattinata di sabato 5 gennaio avremo ancora venti freddi da nord est, molte nubi e precipitazioni intermittenti in Appennino, nevose fin sui fondovalle, mentre sull’Umbria centro occidentale nuvolosità irregolare con qualche locale addensamento in grado di produrre isolate occasioni per del nevischio ma nulla di significativo. Saranno infatti precipitazioni dovute essenzialmente al fenomeno dello Stau appenninico ed Adriatic Snow Effect (ASE, ossia cumuli in formazione sopra la superficie del mar Adriatico, sfruttando l’umidità ed il calore fornito dal mare), quindi difficilmente in grado di superare la barriera appenninica senza finire dissolti dall’effetto Foehn che avremo sui versanti tirrenici. Sull’Umbria centro occidentale qualche possibilità di avere nevicate, comunque non abbondanti, si avrà nelle prime ore di domenica 6 gennaio grazie all’apporto di umidità fornito da un centro depressionario in formazione sul mar Tirreno ma ne riparleremo nei prossimi aggiornamenti
La grafica qui a fianco mostra la circolazione atmosferica a livello del mare (linee bianche) e quella in quota (fasce colorate), attualmente prevista sui settori euro atlantico mediterranei per le primissime ore di venerdì 4 gennaio 2019.

[ARCHIVIO NEWS]

 

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