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Piogge intermittenti fino a lunedi’ 19 marzo, quota neve in calo, poi correnti più fredde ma anche più asciutte

(del 16/03/2018)

Nelle ultime ore una prima perturbazione atlantica ha raggiunto l’Italia portando nubi e precipitazioni da nord a sud con quota neve medio alta, tale fronte perturbato è legato ad un’intensa e vasta area depressionaria centrata attualmente nei pressi dell’Irlanda ed in espansione verso sud est sul bacino centrale del mar Mediterraneo. Nelle prossime ore oltre all’allontanamento verso oriente della perturbazione che interessa l’Italia, assisteremo all’indebolimento del centro depressionario nei pressi dell’Irlanda, ciò garantirà una temporanea attenuazione dell’instabilità atmosferica sulle regioni italiane che rimarrà comunque presente soprattutto sui settori tirrenici e sulle zone interne montuose. Sabato 17 marzo formazione di un nuovo centro depressionario tra penisola italiana e penisola balcanica che, approfondendosi grazie al contributo di aria fredda nord europea, diverrà il minimo di pressione principale dell’area depressionaria che interessa i settori euro mediterranei centro occidentali con conseguente nuovo generale, intenso peggioramento delle condizioni atmosferiche sull’Italia. Sono attese quindi nubi e piogge sparse inizialmente soprattutto al centro nord, solo localmente intense, con quota neve in calo. Domenica 18 marzo avremo un centro depressionario nei pressi della Corsica ed un secondo nei pressi della Romania con invece un area anticiclonica sul nord Europa sul fianco orientale della quale ulteriore aria fredda artica scivolerà fin nel cuore dell’Europa. Avremo quindi molte nubi e precipitazioni su tutta l’Italia, più frequenti ed intense su Triveneto, Romagna, Marche e centro sud tirrenico, neve a quote medio basse al nord, a quote medie al centro, medio alte al sud. Lunedì 19 marzo il centro depressionario principale sarà posizionato inizialmente sopra il nord Italia ma tenderà a muoversi verso le regioni meridionali richiamando a se ulteriore aria fredda dal centro nord Europa, nubi e piogge sparse soprattutto al centro sud con quota neve in generale calo. Martedì 20 marzo un secondo centro depressionario in formazione sopra le isole Baleari si sposterà anch’esso verso il sud Italia unendosi al centro depressionario menzionato in precedenza. Avremo quindi condizioni atmosferiche instabili o perturbate soprattutto al sud e centro adriatico mentre al nord e sul centro tirrenico avremo correnti fredde nord orientali ma prevalentemente asciutte. Tra mercoledì 21 e giovedì 22 marzo centro depressionario posizionato sopra le regioni ioniche con correnti nord orientali su tutta l’Italia ed impulsi di aria ancora più fredda in arrivo dall’Europa orientale, probabilmente saranno quindi le giornate più fredde ma con nubi e precipitazioni soprattutto al sud, sulle regioni adriatiche in maniera minore sulle zone interne appenniniche, sole e poche nubi sul centro tirrenico e soprattutto al sud. Venerdì 23 marzo con l’allontanamento ad oriente del centro depressionario assisteremo anche ad un’attenuazione delle correnti fredde nord orientali e ad un generale miglioramento atmosferico.
Sull’Umbria nelle prossime ore nuvolosità irregolare ma scarso rischio piogge, peggiora tra il pomeriggio e la serata. Nubi intense e piogge invece sabato 17 marzo, soprattutto al mattino con quota neve in calo fin sui 1200 metri, migliora nel pomeriggio. Ancora molte nubi e piogge per gran parte della giornata di domenica 18 marzo, anche a carattere di rovescio, quota neve intorno ai 1000 metri con quota in ulteriore calo dalla serata. Lunedì 19 marzo molte nubi con precipitazioni sparse fin dal mattino, più frequenti in Appennino, nevose fin sui 500/700 metri di quota, attenuazione delle precipitazioni dal pomeriggio. Martedì 20 marzo nubi e precipitazioni concentrate in Appenino, neve fin sui fondovalle mentre tra mercoledì 21 e giovedì 22 marzo con il transito degl’impulsi freddi principali qualche sfiocchettata potrà interessare, temporaneamente, anche aree più ad ovest dell’Appennino, possibili accumuli a quote superiori ai 400 metri in Appennino, più ad ovest difficilmente potremo assistere a precipitazioni sufficientemente intense da favorire accumuli al suolo. Venerdì 23 marzo generale miglioramento. Naturalmente c’è da tener conto che siamo nell’ultima decade di marzo, il sole fa la differenza, per quanta aria fredda potrà affluire, appena avremo schiarite e soleggiamento le temperature saliranno ed il freddo risulterà meno pungente.
La grafica qui a fianco mostra la circolazione atmosferica a livello del mare (linee bianche) ed in quota (fasce colorate), attualmente prevista sull’Italia per le ore centrali della giornata di martedì 20 marzo.

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