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Seconda parte della settimana con neve, pioggia e rialzo termico, probabile gelicidio giovedi’ 1° marzo

(del 27/02/2000)

Il flusso di aria gelida artico siberiana ha raggiunto la fase più intensa tra le 12 di lunedì 26 e le 12 di martedì 27 febbraio con temperature scese sotto gli 0°C,anche abbondantemente, un po’ su tutta l’Umbria. Discorso simile per le abbondanti nevicate che interessano le aree collinari e montane, a ridosso dell’Appennino, che risentono maggiormente dell’effetto stau, quindi essenzialmente versanti adriatici. Nelle prossime ore il flusso di correnti gelide nord orientali si attenuerà, inizialmente piuttosto lentamente tant’è che le temperature si manterranno ancora piuttosto basse, addirittura i valori minimi potranno scendere ancora di qualche grado nella prima mattinata di mercoledì 28 febbraio a causa dei rasserenamenti e dell’ulteriore attenuazione della ventilazione. Potremo quindi registrare temperature inferiori ai -10°C su molti fondovalle e conche a ridosso dell’Appennino e non solo, addirittura valori sotto i -15°C in Valnerina. Sempre nella giornata di domani mercoledì 28 febbraio poi, specie a partire dalla tarda mattinata e dal pomeriggio, assisteremo a quel cambio di circolazione atmosferica annunciato nei giorni scorsi che porterà sull’Italia una perturbazione atlantico mediterranea. Dalle primissime ore di giovedì 1° marzo quindi, sono attese nevicate fino a quote pianeggianti ad iniziare dal sud ovest dell’Umbria, prodotte dal sovrascorrimento di aria più mite ed umida, portata dalle correnti sud occidentali, sopra lo strato d’aria gelida ancora presente nelle valli. Il “cuscinetto” di aria gelida a contatto con il suolo avrà temperature inferiori agli 0°C per uno spessore di poche centinaia di metri, normalmente non più di 600/800 metri, quindi le nevicate continueranno fin quando quest’aria fredda non verrà rimescolata dai venti meridionali. Per esempio, a Terni, con il fondovalle a circa 150 m s.l.m il cuscinetto di aria fredda potrà arrivare fin sugli 800/1000 metri di quota o poco più, quindi fin quando il fiocco attraverserà questo strato d’aria con temperature negative si manterrà intatto, nel momento in questo strato d’aria le temperature saliranno il fiocco di neve si trasformerà in pioggia. Sul sud dell’Umbria attualmente pensiamo che ciò, il cedimento del “cuscinetto” freddo possa avvenire in prima mattinata, mentre nel nord dell’Umbria nel pomeriggio. In particolare in Valnerina per la presenza di valli strette e rilievi montuosi elevati ma anche in Altotevere che comunque resterà “a contatto” con la Romagna dove grazia all’Appennino ed alla fredda pianura Padana il “cuscinetto” persisterà per più tempo, il rimescolamento dell’aria nei bassi strati e il passaggio da pioggia a neve sarà più lento. I quantitativi nevosi previsti restano quelli indicati nei precedenti bollettino dov’erano state inserite delle mappe con la stima degli accumuli nevosi al suolo: link STIMA ACCUMULI NEVOSI. Oltre a tutto questo c’è un altro elemento importante da considerare, probabilmente quello al quale bisognerà prestare maggiore attenzione per l’incolumità delle persone, il rischio gelicidio, anche questo fenomeno poco conosciuto in Umbria ma stavolta ben presente, ne avevamo già parlato nei precedenti bollettini. In poche parole tra la mattinata ed il pomeriggio di giovedì 1° marzo l’ulteriore rialzo delle temperature in quota trasformerà, come abbiamo detto, la neve in pioggia, quest’ultima, soprattutto in alcune aree dove negli ultimi giorni sono state raggiunte temperature particolarmente basse sia di notte che di giorno ed il terreno umido è andato gelandosi, la pioggia causerà il cosiddetto fenomeno del GELICIDIO, ossia pioggia congelantesi all’istante al contatto con il suolo gelato (con temperature ampiamente sottozero). Entro comunque la mattinata di venerdì 2 marzo sarà tutta pioggia e soprattutto il terreno tenderà a riscaldarsi scongiurando definitivamente ulteriori casi di gelicidio. In generale consigliamo di seguire i nostri prossimi aggiornamenti nei quali cercheremo di definire meglio oltre che il rischio neve soprattutto il rischio gelicidio, probabilmente il fenomeno più pericoloso perché produce ghiaccio trasparente come il vetro e difficilmente individuabile soprattutto nelle strade. La grafica qui a fianco mostra la circolazione atmosferica a livello del mare (linee bianche) ed in quota (fasce colorate), attualmente prevista sull’Italia per la mattinata di giovedì 1° marzo.

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