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Stiamo entrando nelle 48 ore clou del peggioramento atmosferico, nevicate piu' frequenti ed estese

(del 16/01/2017)

Nel pomeriggio/sera di ieri primo fugace peggioramento atmosferico per l’Umbria, imbiancate molte località appenniniche dell’Umbria, Città di castello e la Valnerina ma soprattutto l’eugubino gualdese con qualche centimetro di neve al suolo, più ad ovest solo qualche fiocco. Dopo la prevista pausa notturna è ripreso a nevicare intensamente, da sud verso nord, lungo l’Appennino tant’è che sull’eugubino gualdese segnaliamo l’ordinanza di scuole chiuse da parte di alcuni sindaci, inoltre difficoltà di traffico lungo la Flaminia.
La fase più intensa del peggioramento atmosferico comunque, è attesa per le prossime ore, in particolare dal pomeriggio odierno fino alla sera di domani martedì 17 gennaio. Il nuovo e più consistente peggioramento atmosferico sarà causato alla risalita verso nord del centro della bassa pressione, ora sopra le isole Eolie e domattina tra basso Lazio e alta Campania. Ciò determinerà un maggior afflusso di aria umida verso il centro Italia che, unito all’aria ancor più fredda che sta affluendo sull’Italia dall’Europa nord orientale, favorirà la formazione di nubi e precipitazioni, nevose fin sui fondovalle.
Come più volte ripetuto e sottolineato nei nostri bollettini quotidiani e nei nostri ultimi aggiornamenti, nelle prossime 48 ore le precipitazioni più abbondanti si avranno lungo l’Appennino, con accumuli superiori ai 25/30 centimetri sull’eugubino gualdese, alcuni centimetri in Altotevere e Valnerina ma potrà essere imbiancata anche la zona tra Assisi e Foligno, spolverate o poco più possibili sulle aree più occidentali dell’Umbria come Perugia, il Trasimeno o la media valle del Tevere. Discorso a parte invece per la zona tra Città della Pieve ed il monte Peglia od anche su parte dei monti Martani che potrebbero sfruttare fattori orografici e potrebbero vedere nevicate un po’ più consistenti della altre aree occidentali. Per ultimo la bassa valle Umbra ed il ternano, con queste correnti più riparati dai monti Sibillini e quindi non si dovrebbe andare oltre qualche sfiocchettata.
Migliora soprattutto tra il pomeriggio di mercoledì 18 e la giornata di giovedì 19 gennaio quando il centro di bassa pressione tornerà ad allontanarsi dalla nostra regione spostandosi più a sud ovest, le temperature risaliranno soprattutto durante il prossimo fine settimana anche se accompagnate da una perturbazione che tra sabato 21 e domenica 22 gennaio riporterà la pioggia nelle valli e la neve in montagna oltre i 1000 – 1200 metri di quota.
La grafica dell’immagine satellitare qui in alto, riferita alle ore 10.45, mostra l’aria più umida e le nubi che risalgono dall’Abruzzo verso le Marche e l’Umbria mentre aria fredda scende verso l’Umbria dall’alto mar Adriatico e dall’est Europa.

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