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Nuova fase perturbata invernale a partire dal prossimo fine settimana, meno freddo ma nevicate abbondanti

(del 12/01/2017)

Durante il prossimo fine settimana avrà inizio un peggioramento atmosferico a carattere freddo più lungo e probabilmente più intenso di quello avuto nei giorni prossimi all’Epifania. Stavolta il centro del sistema depressionario stazionerà per più giorni ben più a nord del precedente, sul mar Tirreno anziché tra Ionio e mar Egeo, quindi avremo maggiore umidità, maggiori precipitazioni anche per le regioni settentrionali e tirreniche, ma minor aria fredda con il “grosso” che transiterà sulle regioni alpine fino a raggiungere la Francia, quindi anche temperature un po’ più elevate rispetto all’ultima irruzione fredda.
Sabato 14 gennaio infatti, grazie all’allontanamento della perturbazione che da stasera interesserà gran parte d’Italia, la giornata inizierà all’insegna del cielo sereno o poco nuvoloso su gran parte d’Italia con estese gelate mattutine. Nel corso della mattinata l’arrivo sul bacino centrale del mar Mediterraneo, attraverso la Francia, di un impulso di aria fredda artica nord atlantica, favorirà la formazione di un nuovo centro depressionario sull’alto mar Tirreno. Questo nuovo centro depressionario, a livello del mare, tra il pomeriggio e la serata, si posizionerà sopra la Corsica approfondendosi fino a circa 1005 mb ma soprattutto iniziando a produrre nubi e precipitazioni che interesseranno dapprima le regioni che si affacciano sull’alto mar Tirreno. Durante le ore notturne successive si sposterà in mare aperto tra Corsica, Sardegna e Lazio scendendo sotto i 1005 mb ed iniziando ad interessare con nubi e precipitazioni anche Triveneto ma soprattutto Emilia Romagna, Sardegna ed un po’ tutte le regioni centro meridionali peninsulari. La neve cadrà fino a quote basse da nord a sud, fin sui fondovalle al nord e localmente al centro, specie su Toscana, Umbria, Marche e zone interne di Sardegna, Lazio, Abruzzo e Molise. Per l’intera giornata di domenica 15 gennaio il centro depressionario rimarrà più o meno nella stessa zona, con precipitazioni che si faranno più frequenti sulle regioni adriatiche, sulla Sardegna e sulle regioni che si affacciano sul medio basso mar Tirreno, nubi e piogge arriveranno anche sulla Sicilia. Le temperature non subiranno variazioni di rilievo rispetto al mattino, locali lievi rialzi e locali lievi cali, dipenderà dalle situazioni locali. Venti moderati o forti nord orientali al nord, deboli variabili al centro, moderati sud occidentali al sud.
Sull’Umbria la situazione risulta ancora abbastanza complicata, le variabili da tener presenti sono molte dato che saremo al limite sia per quanto riguarda le precipitazioni abbondanti che per quanto riguarda i valori termici. Innanzitutto la quota delle nevicate dipenderà da quanto sarà fredda la colonna d’aria negli ultimi 300 - 600 metri prima del suolo, nel senso che sul nord dell’Umbria le temperature saranno sicuramente sotto gli 0°C a 600 metri di quota mentre sul sud della regione le temperature sotto gli 0°C dovrebbero partire da circa 200/300 metri più in alto. Detto questo se tra il tardo pomeriggio e la prima serata di sabato 14 gennaio avremo qualche ora di sereno, con vento assente, il raffreddamento del terreno e degli strati d’aria prossimi al suolo potrebbero portare sotto 0°C anche gli ultimi 300/500 metri della colonna d’aria, condizioni quindi perfette per la neve fin sul fondovalle. Comunque sia, nella peggiore delle ipotesi, potremmo avere neve bagnata o neve mista a pioggia anche nelle zone più “calde”, del sud dell’Umbria. Poi naturalmente durante la giornata di domenica 15 gennaio, avremo anche piccole variazioni nel campo termico dovute a qualche locale schiarita o qualche locale intensificazione delle precipitazioni. Queste ultime saranno ancora una volta più abbondanti lungo l’Appennino, ma c’è la possibilità che con un fronte occluso ben strutturato si abbiano precipitazioni di una certa consistenza anche sui settori centro occidentali della regione.
Lunedì 16 e martedì 17 gennaio il centro depressionario non si sposterà dal medio mar Tirreno ed anche le temperature non subiranno variazioni di rilievo, quindi ancora precipitazioni abbondanti sui settori adriatici centro settentrionali, in Appennino e sul basso mar Tirreno, per quanto riguarda l’Umbria saranno possibili altri sconfinamenti di nuclei precipitativi dall’Appennino verso i settori centro occidentali della regione senza significativa variazione della quota neve.
Consigliamo comunque di seguire i nostri prossimi aggiornamenti, bollettini, news e pagine sui social network, dove, con nuovi dati ed aggiornamenti dei modelli meteorologici, cercheremo man mano di essere più precisi sia come quota neve che quantitativi di precipitazioni.
La grafica qui in alto mostra la circolazione atmosferica al suolo ed in quota attualmente prevista per le ore centrali della giornata di domenica 15 gennaio 2017.

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