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NEWS

Tornano i temporali con lieve calo termico ma temperature ancora sopra media almeno fino a fine agosto

(del 21/08/2019)

Ieri martedì 20 agosto l’apice dell’ennesima breve ondata di caldo di questa estate con temperature massime che in Umbria hanno nuovamente toccato i 39°C a Terni, 36°C in valle Umbra e fondovalle perugino, 35°C a Città di Castello, valori che a questo punto della stagione sono abbondantemente sopra media. Oramai appare a tutti evidente come le estati si siano allungate, da giugno fino a buona parte di settembre, in qualche caso con assaggi già in maggio, quindi bisognerà ancora attendere molti giorni per riavere temperature costantemente sotto i 26°C/28°C. Il riscaldamento globale riduce l’estensione del Vortice Polare determinando quindi un posizionamento a latitudini mediamente più settentrionali del Fronte Polare, per l’Europa significa un flusso delle correnti perturbate nord atlantiche che scorre più a nord. Ma soprattutto, ricollegandoci alla durata della stagione estiva, ciò comporta, per le latitudini mediterranee, un anticipato innalzamento in primavera ed un ritardato abbassamento in autunno dello stesso Fronte Polare. Se poi dovessimo tener conto anche dell’indebolimento del Vortice Polare, abbiamo inoltre più marcate ondulazioni della stessa corrente a getto, con ondate di caldo più frequenti (ed intense) e di freddo meno frequenti.
Ciò premesso, tra domenica 18 e lunedì 19 agosto una discesa di aria fresca nord atlantica verso la penisola iberica ha determinato l’attivazione di un nuovo flusso di correnti calde meridionali verso il bacino centrale del mar Mediterraneo, qui la circolazione anticiclonica preesistente, di origine atlantica, ha progressivamente assunto caratteristiche subtropicali afro mediterranee. Conseguentemente sull’Italia abbiamo cielo prevalentemente sereno o poco nuvoloso ed è in corso una nuova, moderata, breve ondata di caldo, soprattutto al centro sud, che ha raggiunto l’apice tra la giornata di ieri martedì 20 e la mattinata odierna. Una debole instabilità atmosferica pomeridiana/serale è presente solo sulle regioni alpine interessate marginalmente da un flusso di correnti sud occidentali più umide e soprattutto da un lieve calo della pressione atmosferica in quota.
Domani giovedì 22 agosto, un calo depressionario in quota coinvolgerà anche le regioni centro meridionali per l’arrivo, sempre in quota, di un piccolo impulso di aria fresca nord atlantica. Quest’ultimo si muoverà lentamente e stazionerà più o meno sopra l’Italia per qualche giorno. Tra giovedì 22 e domenica 25 agosto avremo quindi instabilità atmosferica in aumento a partire dalle zone montuose interne ed appenniniche dove, soprattutto durante le ore pomeridiane, si svilupperà nuvolosità cumuliforme in grado di produrre rovesci sparsi e locali temporali, anche di forte intensità.
Sull’Umbria oggi cielo sereno o poco nuvoloso con qualche nube in più nel pomeriggio a ridosso dei monti, domani giovedì 22 agosto ulteriore aumento della nuvolosità pomeridiana con nubi spesso cumuliforme e possibilità di avere i primi locali rovesci ed isolati temporali. Le zone maggiormente a rischio saranno quelle appenniniche e quelle centro settentrionali dal perugino verso nord. Venerdì 23 e sabato 24 agosto avremo rovesci sparsi e locali temporali, ad oggi con maggiore possibilità per tutto il territorio umbro poi naturalmente bisognerà vedere nel dettaglio come si posizionerà il nucleo fresco in quota per definire quali zone saranno maggiormente a rischio. Domenica 25 agosto minor frequenza delle precipitazioni, probabilmente più probabili sull’Umbria occidentale e meridionale. In generale saranno possibili anche temporali di forte intensità, con piogge a carattere di nubifragio, grandine e numerosi fulmini, il vento s’intensificherà temporaneamente solo in prossimità dei temporali mentre il calo termico sarà mediamente di pochi gradi, anche perché al suolo non affluirà aria fredda da nord.
Tra lunedì 26 e mercoledì 28 agosto l’instabilità dovrebbe diminuire un po’, dipenderà da come si sposterà il nucleo fresco in quota, saranno sempre possibili locali rovesci o temporali pomeridiani ma meno frequenti, probabilmente però saliranno di 1°C/2°C le temperature e con l’umidità presente sarà un caldo estivo moderatamente afoso.
La grafica qui a fianco mostra la circolazione atmosferica attualmente attesa, in quota (5800/5900 metri s.l.m.) sopra l’Italia nel pomeriggio/sera di sabato 24 agosto.

Fase calda meno intensa delle precedenti poi instabilità atmosferica in crescita, il clima estivo continua.

(del 17/08/2019)

Negli ultimi giorni se ne sono sentite di tutti i colori su quanto sarebbe potuto accadere durante la terza decade del mese di agosto, dalle intense e reiterate ondate di caldo alla fine dell’estate con fresco e piogge frequenti. Per quanto ci riguarda abbiamo atteso qualche giorno e soprattutto di avere dati sottomano che fornissero qualche certezza in più sulla prossima evoluzione atmosferica, sottolineando, a chi ce lo chiedeva, che dal 22 agosto in poi tutte le strade erano percorribili. Questa incertezza, come abbiamo scritto in più di una occasione, è essenzialmente dovuta alla difficoltà da parte dei modelli d’individuare il posizionamento dell’anticiclone euro atlantico che con asse sud ovest/nord est, si posizionerà sopra l’Europa nei prossimi giorni. Più il fulcro dell’anticiclone sarà settentrionale più l’Italia resterà esposta all’arrivo d’impulsi d’aria fresca ed instabile. Poi, naturalmente, i modelli meteorologici nei giorni scorsi, mancando più di una settimana al periodo in questione, hanno amplificato l’intensità delle figure bariche nelle loro proiezioni, da anticicloni africani con intense ondate di caldo a corposo nuclei di aria fredda con frequenti piogge e temporali ma soprattutto con repentino calo termico, chi ha seguito pari pari queste elaborazioni sta ora facendo rapidamente marcia indietro, perché, molto probabilmente, l’evoluzione atmosferica seguirà una via intermedia che potremmo definire più “tranquilla”, questo perché sembra che l’anticiclone la prossima settimana possa perdere robustezza in quota. In determinate situazioni, specie in meteorologia, bisogna saper attendere pera vere una visione chiara di quello che potrà succedere, senza rincorrersi a chi la “spara” prima e spesso più grossa
Premesso questo, osserviamo come attualmente l’anticiclone delle Azzorre tende ad espandersi verso il bacino centrale del mar Mediterraneo ciò garantisce un cielo sereno o poco nuvoloso su tutto il territorio italiano. Nelle prossime ore sarà ancora la circolazione anticiclonica presente sul bacino centrale del mar Mediterraneo a garantire cielo sereno o poco nuvoloso su gran parte del territorio italiano, nuvolosità generalmente poco consistente è presente sulle regioni alpine sfiorate da correnti un po’ più umide occidentali. Successivamente, a partire da domenica 18 agosto, una discesa di aria fresca nord atlantica verso la penisola iberica determinerà l’attivazione di un nuovo flusso di correnti calde meridionali verso il bacino centrale del mar Mediterraneo, qui la circolazione anticiclonica assumerà progressivamente caratteristiche subtropicali afro mediterranee dando inizio ad una nuova, moderata ondata di caldo sull’Italia, soprattutto al centro sud, che raggiungerà l’apice intorno a metà della prossima settimana. Solo sulle regioni alpine, da lunedì 19 agosto, assisteremo ad un aumento dell’instabilità atmosferica prevalentemente pomeridiana, perché interessate da un flusso di correnti sud occidentali più umide e soprattutto da un lento calo della pressione atmosferica in quota.
Sull’Umbria cielo prevalentemente sereno o poco nuvoloso fino almeno a mercoledì 21 agosto, temperature in aumento fino a massime comprese tra 33°C e 38°C nella giornata di martedì 20 agosto, venti generalmente deboli, inizialmente occidentali poi meridionali.
La situazione dovrebbe poi iniziare a movimentarsi tra mercoledì 21 e giovedì 22 agosto quando l’anticiclone sopra il continente europeo, non molto robusto in quota, riuscirà a far passare un primo piccolo impulso perturbato atlantico, evidente soprattutto alle quote superiori, che raggiungerà l’Italia. Questo calo di pressione in quota, insieme alla presenza di aria calda ed umida alle quote atmosferiche inferiori, tra giovedì 22 e venerdì 23 agosto, creerà le condizioni per la formazione di alcuni temporali pomeridiani soprattutto sulle zone interne montuose. Le temperature caleranno di poco, in particolare nelle zone interessate dai temporali, da nord non arriverà aria più fresca quindi sull’Umbria ci attendiamo un clima umido e moderatamente caldo.
Nel fine settimana seguente l’evoluzione atmosferica torna di nuovo ad essere incerta, o meglio qualche certezza c’è, probabilmente l’anticiclone salirà di latitudine irrobustendosi sopra la Scandinavia e lasciando ancora i settori mediterranei, ed in particolare l’Italia, esposti all’arrivo di altri piccoli impulsi instabili atlantici ma ne riparleremo nei prossimi giorni. La grafica qui a fianco mostra la circolazione atmosferica a livello del mare (linee bianche) e quella in quota (fasce colorate), attualmente prevista sull’Italia durante il primo pomeriggio di giovedì 22 agosto, si nota il piccolo impulso nord atlantico sul sud est della Francia in movimento verso l’Italia.

La PUBBLICITA' con UMBRIAMETEO e Meteoappennino e' vantaggiosissima

(del 15/08/2019)

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EDITORIALE
 
22/07/2019
 
NEWS
 
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